30/5/11 -> 30/6/11 : ASSEGNAZIONE VILLETTE ED APPARTAMENTI A CAZZAGO SAN MARTINO IN LOCALITA' COSTA
ASSEGNAZIONE VILLETTE ED APPARTAMENTI A CAZZAGO SAN MARTINO IN LOCALITA' COSTA
E' partito un nuovo Programma Edilizio a Cazzago San Martino in località Costa che vedrà la realizzazione di villette a schiera strutturate su due livelli fuori terra più interrato ed appartamenti in palazzina, trilocali e quadrilocali.
La Cooperativa La Famiglia, per presentare il progetto in ogni suo dettaglio, ha tenuto due riunioni informative nei mesi di marzo e maggio 2011 dando successivamente avvio alle assegnazioni che proseguono tuttora.
Chi non avesse potuto partecipare agli incontri, potrà partecipare alle assegnazioni compilando e consegnando nelle modalità descritte il modulo sotto allegato.
E' possibile visionare il progetto, completo di planimetrie degli alloggi, visionando la sezione "I Programmi Edilizi" - "Realizzazioni / Assegnazioni in corso".
Per ulteriori informazioni, potete contattare l'Ufficio Assegnazioni del Centro Studi La Famiglia telefonando ai numeri 030.3716755/756/716/752 - 348.5150162 - 348.5152846 - 348.5152842 - 348.5152843.
15/11/11 -> 6/12/11 : NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A BASCAPE' (PV)
NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A BASCAPE' (PV)
E' stato avviato un nuovo Programma Edilizio promosso dalla Cooperativa La Famiglia, che vedrà la realizzazione di villette a schiera ed appartamenti in palazzine a Bascapè in via delle Nosette – Via Lodi.
La Cooperaiva La Famiglia, per presentare il progetto, ha tenuto una riunione informativa nel mese di Dicembre 2011 dando successivamente avvio alle assegnazioni.
Chi non avesse potuto partecipare all'incontro, potrà aderire alle assegnazioni compilando e consegnando nelle modalità descritte il modulo sotto allegato.
Per ulteriori informazioni, potete contattare l'Ufficio Assegnazioni del Centro Studi La Famiglia telefonando ai numeri 030.3716755/752 - 348.5150162– 348.5152843
15/11/11 -> 30/11/11 : NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A SAN PAOLO (BS)
NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A SAN PAOLO (BS)
E' partito il nuovo Programma Edilizio a San Paolo che vedrà la realizzazione di una bifamigliare, una trifamigliare e una piccola palazzina.
La Cooperativa La Famiglia ha organizzato una riunione informativa per presentare il progetto in ogni suo dettaglio, nel mese di Novembre presso l’Auditorium delle Scuole Medie in San Paolo (BS) in Via Giovanni XXIII n° 6.
Per ulteriori informazoni potete contattare senza impegno il Centro Studi La Famiglia Società Cooperativa – Brescia – Ufficio Assegnazioni
18/2/11 -> 31/12/11 : NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A MONTICHIARI - LOCALITA' CHIARINI
NUOVO PROGRAMMA EDILIZIO A MONTICHIARI - LOCALITA' CHIARINI
Nei prossimi mesi, La Cooperativa La Famiglia ha in previsione la realizzazione di un nuovo insediamento abitativo situato nel Comune di Montichiari in Via Boschetti Sopra, località Chiarini, che andrà ad aggiungersi agli altri sette Programmi Edilizi della Cooperativa La Famiglia già edificati nell'importante Comune della bassa bresciana.
Le tipologie abitative prevedono villette bifamiliari e a schiera.
Per chi fosse interessato, è sufficiente compilare, senza impegno, la domanda di richiesta alloggio (di seguito allegata) e consegnarla al Centro Studi La Famiglia:
- a mano;
- per posta all'indirizzo Via Crocifissa di Rosa 63 a/b - 25128 Brescia;
- via fax al numero 030/3716750;
- direttamente via mail dal sito del Centro Studi La Famiglia.
Questo ci consentirà di contattarVi non appena saremo pronti a presentare il Programma Edilizio organizzando quanto prima una riunione informativa.
Per ulteriori informazioni, potete contattare l'Ufficio Assegnazioni del Centro Studi La Famiglia telefonando ai numeri 030.3716755/756/752/716 - 348.5150162 - 348.5152846 - 348.5152843 - 348.5152842
20/5/10 -> 20/5/11 : NUOVO PONTE SUL FIUME CHIESE A NORD DI SABBIO CHIESE
NUOVO PONTE SUL FIUME CHIESE A NORD DI SABBIO CHIESE
Da qualche mese, la Cooperativa La Famiglia ha dato forma, in località Cletem a Sabbio Chiese (Bs),ad un nuovo quartiere con 18 villette a schiera su due livelli, con due/tre camere da letto, in grado di accogliere sia i nuclei famigliari più numerosi, che le giovani coppie, a cui andranno ad aggiungersi altre 18 villette, per un totale di 36 alloggi (vedi la sezione “Programmi Edilizi” per informazioni dettagliate).
A completamento del suddetto Programma Edilizio, la Cooperativa La Famiglia sta terminando la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Chiese a nord di Sabbio Chiese, verso Barghe, che diverrà a breve il nuovo snodo nevralgico di collegamento con la provinciale IV.
Infatti consentirà non solo ai Soci assegnatari di accedere con più facilità alla propria abitazione, ma permetterà anche a tutta la comunità di Sabbio Chiese di raggiungere i servizi vitali del paese, quali Municipio, scuole, poste, parrocchia, Rocca e cimitero.
In questo modo, la viabilità non peserà più sullo storico ponte del centro cittadino.
27/5/10 -> 27/5/10 : PADRE GIULIO CITTADINI d.O.- 60° ANNIVERSARIO SACERDOZIO - festeggiati Domenica 6 giugno 2010
PADRE GIULIO CITTADINI d.O.- 60° ANNIVERSARIO SACERDOZIO - festeggiati Domenica 6 giugno 2010
Da sessant'anni esatti padre Giulio Cittadini è l'anima della Pace.
E così ieri tanti, tantissimi fedeli si sono stretti attorno a lui per festeggiare l'importante anniversario di sacerdozio. Proprio nella «sua» chiesa ha celebrato la Messa, dopo che nei giorni scorsi già gli era stato dedicato il concerto di San Filippo.
Nato a Trento nel 1924, padre Giulio è stato ordinato prete nel 1950: la sua vocazione è maturata con la frequentazione di figure straordinarie quali padre Giulio Bevilacqua e padre Carlo Manziana, entrambi filippini. Prima dell'ordinazione, aderì al movimento partigiano e venne inquadrato nella 76esima brigata Garibaldi.
Conosciuto da tutti per la straordinaria apertura al dialogo e per il rifiuto di ogni integralismo, è stato amato da generazioni di liceali e universitari, e divenne punto di riferimento anche di numerose associazioni e realtà laiche: dagli Scout alla Fuci, dalle Bande irregolari marcoliniane al Meic, da Pro Familia alla Commissione diocesana per l'ecumenismo, dal Centro studi La Famiglia alla Ccdc. Intensa anche la sua attività di scrittore: ha pubblicato numerosi volumi per l'editrice Morcelliana.
28/5/10 -> 28/5/10 : ALLOGGI E LAVORO NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE MARCOLINIANA - SPECIALE COOPERATIVE GIORNALE DI BRESCIA
ALLOGGI E LAVORO NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE MARCOLINIANA - SPECIALE COOPERATIVE GIORNALE DI BRESCIA
La Famiglia salva il valore dell'abitare
Da oltre 56 anni il Centro studi «La famiglia» e le sue Cooperative sono presenti con interventi edilizi «a misura di famiglia» in diverse province del nord Italia. Il Centro studi è una grande istituzione ed un grande progetto di padre Ottorino Marcolini, rivolto alla progettazione ed alla realizzazione di Villaggi, per poi curarne la consegna agli assegnatari e gestendo anche i rapporti tra soci e cooperative, in collaborazione con tutti coloro che a vario titolo concorrono alla realizzazione dei progetti marcoliniani. Sono oltre 30mila le abitazioni fino ad ora edificate, che potrebbero idealmente essere tradotte in una città di 120mila abitanti. La Cooperativa «La Famiglia» ha avviato da alcuni mesi un nuovo intervento nel Comune di Flero, mentre un altro partirà tra poche settimane a Capriano del Colle. La lottizzazione di Flero si articola su 112 abitazioni suddivise tra villette a schiera e palazzine di varie dimensioni, composte da bi-tri-quadrilocali, locali caratterizzati da «ampi spazi» e da un «rapporto diretto con la vita all'aria aperta» attraverso giardini privati, ampie logge e terrazze. A Capriano, in località Fenili Belasi, una trentina di famiglie potrà accedere a case in proprietà. Il nuovo Villaggio sorgerà all'interno del comparto «Cis 2» in prossimità di una zona residenziale in espansione, sarà composto da villette quadrifamiliari ed a schiera e appartamenti trilocali, con abitazioni caratterizzate come per tradizione da sostenibilità ambientale, risparmio energetico, comfort acustico, classe energetica B e progettazione antisismica. Per una casa sobria ma di qualità, di dimensioni adeguate ad una comoda vivibilità. La Cooperativa è presente anche nel Comune di Calcinato. In particolare il programma edilizio a Calcinatello ha visto la costruzione di sei appartamenti in via Cavour, di 39 alloggi in via Volta (con in più la realizzazione di un'area verde piantumata e attrezzata) e di 15 villette singole anche in via Galilei.
dal GIORNALE DI BRESCIA - speciale Cooperative - 28 maggio 2010
17/6/10 -> 17/6/10 : TUTTI A CASA - da la FAMIGLIA CRISTIANA n. 25 del 20 giugno 2010
TUTTI A CASA - da la FAMIGLIA CRISTIANA n. 25 del 20 giugno 2010
… centinaia di Comuni, in 17 province di Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Marche, Lazio, hanno concordato la costruzione di villaggi per dare la possibilità alle famiglie, come diceva padre Marcolini, di avere << la proprietà da terra a cielo e un pezzetto di terra da adibirsi a orto e giardino >>...
… << per le Amministrazioni i “Villaggi Marcolini” sono una garanzia >> aggiunge Gianbattista Groli, Sindaco di Castenedolo, << quando un Comune vuole costruire un’opera come questa (Villaggio Sobiolo), sa in partenza che con la Cooperativa La Famiglia avrà dei risultati ottimi sia per qualità sia per vivibilità degli spazi. L’esperienza di questi anni non ha mai smentito le aspettative >>.
da FAMIGLIA CRISTIANA - ANNO LXXX - N. 25 - 20 GIUGNO 2010
23/2/11 -> 23/2/11 : FONDO PER L'ACCESSO AL CREDITO PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
FONDO PER L'ACCESSO AL CREDITO PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
Regolamento recante la disciplina del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie e dei nuclei familiari monogenitoriali.
Con la presente, siamo ad informarVi circa il Decreto Interministeriale pubblicato nella G.U. n. 27 del 3 febbraio 2011.
Tale Decreto riporta il Regolamento che disciplina il Fondo di garanzia per i mutui destinati all'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e famiglie monogenitoriali.
Come noto, l’art. 13, comma 3-bis, della legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 2, comma 39 della legge 23 dicembre 2008, n. 191, ha istituito, a partire al 1° settembre 2008, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Gioventù - un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultino occupati attraverso un rapporto di lavoro a tempo inderterminato.
La dotazione complessiva del Fondo medesimo ammonta a 24 milioni di euro, così suddivisi: 4 milioni di euro per l’anno 2008 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010.
Il Regolamento in esame prevede che soggetto attuatore del Fondo è il Dipartimento della Gioventù, che si avvale della prestazione di un Gestore, una società a capitale interamente pubblico, a cui è affidata l’esecuzione delle seguenti attività:
• esame della documentazione trasmessa dai soggetti finanziatori (banche iscritte all’Albo di cui all’art. 13 del Dlgs n. 385/93 e intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’art. 107 dello stesso Dlgs);
• corresponsione ai soggetti finanziatori delle somme dovute in caso di intervento della garanzia del Fondo;
• controllo a campione dei documenti presentati dai mutuatari.
Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale erogati a favore dei soggetti indicati dalla citata legge n. 133/08.
I predetti mutui non possono essere superiori a 200.000 euro.
I mutuatari, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
• età inferiore a 35 anni (per le coppie coniugate tale requisito deve essere posseduto da entrambi i coniugi);
• un reddito complessivo rilevato dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro. Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fine IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
• non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui si sia acquistata la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
L’immobile da acquistare oltre ad essere adibito ad abitazione principale e non rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9, deve avere una superficie non superiore a 90 mq.
La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% della quota capitale e per un ammontare non superiore a 75.000 euro.
Gli oneri oltre il capitale residuo non devono superare il 5% dell’ammontare di quest’ultimo.
L’ammissione alla garanzia avviene esclusivamente per via telematica.
Il soggetto finanziatore raccoglie la documentazione attestante il rispetto dei requisiti dei mutuatari e, dopo averne controllata la regolarità, comunica al Gestore l’attivazione della garanzia.
Il Gestore provvede ad assegnare alla richiesta un numero di posizione progressivo in ordine cronologico e, verificata la disponibilità del Fondo, comunica al soggetto finanziatore, entro 15 giorni lavorativi, l’avvenuta ammissione alla garanzia.
Il perfezionamento dell’operazione di mutuo ovvero l’eventuale mancata erogazione dello stesso vanno comunicati al Gestore entro 7 giorni lavorativi.
E’ previsto che l’efficacia della garanzia del Fondo decorra in via automatica e senza ulteriori formalità dalla data di erogazione del mutuo.
Ovviamente anche i Soci delle Cooperative in possesso dei requisiti sopra elencati potranno beneficiare della garanzia di che trattasi.
Occorre far presente che nei prossimi giorni ci sarà la sottoscrizione dell’accordo definitivo con l’ABI, a cui seguiranno gli accordi con gli Istituti di credito disposti a concedere il finanziamento a condizioni agevolate.
Si ritiene che entro il prossimo mese di marzo il Fondo di garanzia possa essere attivato.
E’ opportuno ricordare che le disponibilità del Fondo sono limitate e di conseguenza non tutte le richieste di mutuo potranno essere accolte.
23/11/10 -> 11/1/11 : FONDO DI SOLIDARIETA’ PER I MUTUI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
FONDO DI SOLIDARIETA’ PER I MUTUI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
FONDO DI SOLIDARIETA’ PER I MUTUI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
Dopo la pubblicazione nella G.U. n. 192 del 18 agosto 2010 del Regolamento predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà di cui all’oggetto, il giorno 27 ottobre u.s. sono state pubblicate le linee guida per la presentazione e l’istruttoria di accesso al Fondo stesso, nonché la modulistica (reperibile dal sito del http://www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa) da compilare da parte dei soggetti interessati per richiedere agli Istituti di credito la sospensione del pagamento del mutuo.
Potendo accedere al Fondo di solidarietà anche i Soci delle cooperative edilizie assegnatari di alloggi destinati a prima casa, riportiamo, qui di seguito, i requisiti e le condizioni per fruire delle agevolazioni.
In particolare:
- alla data di presentazione della domanda, i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
•essere proprietari dell’immobile oggetto del contratto di mutuo, che deve trovarsi nel territorio nazionale e deve essere destinato ad abitazione principale del beneficiario;
•essere titolari di mutuo il cui importo erogato non superi i 250 mila euro e sia in ammortamento almeno da un anno;
•avere un indicatore ISEE del nucleo familiare che non superi i 30.000 euro.
Tali requisiti devono essere tutti e tre posseduti alla data di presentazione della domanda.
Inoltre:
-se il mutuo è cointestato, è sufficiente che i tre requisiti siano posseduti almeno da uno dei mutuatari;
-il periodo di ammortamento di un anno deve intendersi al netto dell'eventuale periodo di preammortamento;
-non si può chiedere la sospensione una volta iniziato il procedimento esecutivo per l’escussione della garanzia, ovvero, dopo che sia stato notificato l’atto di pignoramento, ai sensi dell’art. 491 del Codice di Procedura Civile.
La sospensione riguarda anche le seguenti tipologie di mutui:
•mutui oggetto di operazioni di emissione di obbligazioni bancarie garantite e di cartolarizzazione;
•mutui oggetto di surroga di importo non superiore a 250.000 euro e mutui oggetto di rinegoziazione con la stessa banca.
In caso di mutuo che gode di un’assicurazione a copertura degli eventi di cui all’art. 2, comma 3, del Regolamento (perdita del posto di lavoro, morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare, pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare, spese di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione dell’immobile oggetto del mutuo per opere necessarie e indifferibili), non è consentita l’ammissione al Fondo se tale assicurazione copre almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione ed è efficace nel periodo di sospensione stesso.
Altre condizioni sono:
•si può richiedere la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Il periodo di sospensione ricomprende anche le eventuali rate scadute e non pagate;
•il mutuo deve essere “in corso di ammortamento”. Pertanto, il mutuatario è ammesso al Fondo se alla data di presentazione della domanda non risulti beneficiario di altre misure di sospensione concordate con la propria banca o previste da altre leggi statali o regionali ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti.
Per la sospensione del pagamento delle rate di mutuo, il Fondo rimborsa solo gli oneri finanziari corrispondenti alla quota interessi delle rate oggetto della sospensione del pagamento da parte del mutuatario, corrispondente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui, così come segue:
-per i mutui regolati a tasso variabile, l’Euribor di durata pari a quella usata nel contratto, ovvero in mancanza di parametrizzazione dei tassi all’Euribor, l’Euribor di durata pari alla periodicità di pagamento delle rate;
-per i mutui regolati a tasso fisso, il tasso IRS in euro riportato sulla pagina ISDAFIX2 del circuito Reuters di durata pari alla durata residua del contratto di mutuo vigente al momento della sospensione dell’ammortamento;
-per i mutui con opzione di scelta di tasso (fisso o variabile), il parametro di indicizzazione corrisponde a quello vigente al momento della presentazione della richiesta di sospensione;
-per i mutui bilanciati (cioè tassi con parametri in parte fissi ed in parte variabili), si applica lo stesso parametro previsto per i mutui a tasso fisso.
Va rilevato che la sospensione non comporta l’applicazione di commissioni o spesedi istruttoria né richieste di garanzie aggiuntive.
La Banca è tenuta ad acquisire la documentazione presentata dai beneficiari ed a verificarne la completezza e la regolarità formale, inviandola poi al Gestore del Fondo che dovrà rilasciare il nullaosta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo ed imputare alle disponibilità del Fondo stesso l’importo dei costi e degli oneri finanziari indicato dalla Banca.
Entro cinque giorni dall’acquisizione del nullaosta da parte del Gestore, la Banca comunicherà al beneficiario la sospensione dell’ammortamento del mutuo. La sospensione si attiverà, di norma, entro trenta giorni lavorativi dalla data di comunicazione. Per i mutui cartolarizzati o oggetto di obbligazioni bancarie garantite essa si attiverà non oltre il quarantacinquesimo giorno lavorativo successivo alla predetta comunicazione al beneficiario.
Nel caso che il beneficiario, anche prima della scadenza del periodo indicato nella domanda, abbia ripreso il pagamento delle rate, la Banca comunica al Gestore, entro cinque giorni, l’ammontare dei costi e degli oneri finanziari sostenuti per la sospensione dell’ammortamento del mutuo, chiedendone il rimborso.
Occorre ricordare che le richieste di sospensione del pagamento del mutuo potranno essere presentate a partire dal 15 novembre 2010 e che il Fondo potrà operare nei limiti delle risorse disponibili e sino ad esaurimento delle stesse. Si tratta complessivamente di 20 milioni di euro di cui 10 milioni stanziati per l’anno 2008 e 10 milioni stanziati per l’anno 2009.